La sera del 30 maggio eravamo a Ognio, in campagna da Laura. Usciamo dalla cantina."miaoooooooooooooooo"
guardiamo nelle cassette di pigne per il fuoco e vediamo una gattona enorme, appena ci vede si spaventa e scappa.
sul terreno vicino dove era le scappa qualcosa, Laura esclama "UN TOPO!! " io guardo meglio... un micino... piccolissimo.
chiamo Barbarina e non risponde
chiamo Marta e risponde "MARTA MARTA!! UN CUCCIOLINO DI GATTO APPENA NATO!! COSA FACCIO"
“vai in farmacia, di corsa, prendi del latte da neonati e daglielo con la siringa senz'ago"
Via verso Gattorna a velocità warp, blocca il farmacista che sta chiudendo... "ecco tenete, questo è il necessaire",
Vai a cercare dell’acqua calda, sentiti dire “ma come? Dovevate lasciarlo lì! La gatta lo riprendeva!”
Allora torna su, rimetti il gattino vicino a dove era la madre prima, metti l’acqua calda vicino perché non prenda freddo, nasconditi e aspetta…aspetta…. Quella non arriva… cazzo fa freddo… se lo lasciamo lì muore.
E allora riprendilo, dagli il latte,avvolgilo nelle copertine con l’acqua calda e vai verso l'appuntamento con gli amici che ti chiamano per dire "abbiamo trovato un veterinario! portategliela".
Corri a chiavari, vai dalla veterinaria "è una femmina, le possibilità sono poche, dovete allattarla e tenerla al caldo, io intanto cerco una madre per allattarla, le possibilità sono poche sappiatelo"
“femmina dai, chiamiamola Daisy”.
Due giorni e due notti… di allattamento, di flebili miao che chiedevano cibo, di tenerezza che riempiva il cuore, Laura che la tiene in grembo tutta la notte dormendo se va bene due orette scandite dai miao.
Due giorni dopo al gattile forse una mamma! corri al gattile, ambiente pesantissimo, la piccola è buttata in mezzo ad altri più grandi, non riesce a farsi strada, il groppo sale, non si può lasciare lì…
Chiamo la veterinaria "serve un'altra mamma"... "aspettate".. due minuti richiama "c'è a Casarza" sali in macchina! corri. Signora gentile, la prende, la mette dalla mamma, sembra sua figlia da quanto è simile alle altre, comincia a succhiare dopo un po' di timidezza, andiamo via tranquilli e felici, forse si salverà.
Torniamo a casa tranquillizzatti e speranzosi, si discute già “si dai… la teniamo”
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Questo accenno di post l'ho scritto qualche giorno fa, la piccola mi era già entrata nel cuore, purtroppo Daisy non ce l'ha fatta, non è riuscita ad abituarsi alla nuova mamma, faticava a succhiare il latte.
Penso: "se non l'avessi spaventata la madre sarebbe rimasta ed ora Daisy starebbe crescendo, non avrei potuto amarla quel poco che siamo stati a contatto, ma almeno starebbe bene".
Riguardo la foto e penso che mi mancherà moltissimo, mi dicono "prendi un cucciolino", ma io non me la sento, non sono mai stato tipo da gatti, solo questa volta avrei fatto un'eccezione.
Domenica sera ho pianto un po', mi rendo conto che abbiamo avuto la responsabilità di una vita in mano, e non so se abbiamo fatto al meglio, la logica mi dice di sì, il cuore mi fa star male. Spero daisy abbia capito quanto le si è voluto bene per il tempo che è stata con noi.
