mercoledì 12 novembre 2008

V per vendetta


Riapriamo il blog per un film eccezionale.
Ottima trasposizione del fumetto, grande impatto scenico senza calcare eccessivamente la mano sugli effetti speciali.
Un grande Hugo Weaving che rende espressiva e umana una maschera inespressiva grazie ai movimenti della testa sapientemente studiati.
Una Portman in ruolo, comprimari all'altezza.
Tutto quadra in questo film.
Lo consiglio vivamente a quelli che ancora non l'hanno visto, in questa epoca di trasposizione fumettare a gogò una di qualità male non fa.

sabato 20 settembre 2008

Solitudine


Alla fine uno pensa: sei solo; poi ci rifletti un poco e ti rendi conto che è così perché hai fatto delle scelte. Giuste? Sbagliate? Tue.
Alla fine sai che qualcosa esce, certo vivere solo acuisce certi momenti, però quando sai che allungando una voce hai tanta gente che accorre per te, in fondo sei meno solo.
O forse non lo sei affatto.
Certo ti realizzi nella coppia e allora scompagnato ti rompi un po', però se quando hai un'idea di nuova coppia vedi che non c'è riscontro pensi, "boh, magari meglio solo che infilarsi a forza nella vita di qualcuna".
L'unica cosa che magari ti farebbe piacere sarebbe avere meno dubbi, ma senza di quelli non sarebbe manco una vita vera e consapevole no?

lunedì 8 settembre 2008

Ricomincia la stagione


Su invito di Paolo Bianchi provo ad andare a un torneo di king.
Gira tutto bene, 7 euri di iscrizione, vinti 25. Speriamo continui così.
Tre tavoli da 4 persone. Quattro venti in lotta per il primato generale, e 3 persone in lotta ogni vento.
Complice una terza mano veramente fortunata riesco a portare a casa il bottino.
Mancavano giocatori fortissimi, ma gli assenti han sempre torto dice il saggio

martedì 13 maggio 2008

Daisy

La sera del 30 maggio eravamo a Ognio, in campagna da Laura. Usciamo dalla cantina.
"miaoooooooooooooooo"
guardiamo nelle cassette di pigne per il fuoco e vediamo una gattona enorme, appena ci vede si spaventa e scappa.
sul terreno vicino dove era le scappa qualcosa, Laura esclama "UN TOPO!! " io guardo meglio... un micino... piccolissimo.
chiamo Barbarina e non risponde
chiamo Marta e risponde "MARTA MARTA!! UN CUCCIOLINO DI GATTO APPENA NATO!! COSA FACCIO"
“vai in farmacia, di corsa, prendi del latte da neonati e daglielo con la siringa senz'ago"
Via verso Gattorna a velocità warp, blocca il farmacista che sta chiudendo... "ecco tenete, questo è il necessaire",
Vai a cercare dell’acqua calda, sentiti dire “ma come? Dovevate lasciarlo lì! La gatta lo riprendeva!”
Allora torna su, rimetti il gattino vicino a dove era la madre prima, metti l’acqua calda vicino perché non prenda freddo, nasconditi e aspetta…aspetta…. Quella non arriva… cazzo fa freddo… se lo lasciamo lì muore.
E allora riprendilo, dagli il latte,avvolgilo nelle copertine con l’acqua calda e vai verso l'appuntamento con gli amici che ti chiamano per dire "abbiamo trovato un veterinario! portategliela".
Corri a chiavari, vai dalla veterinaria "è una femmina, le possibilità sono poche, dovete allattarla e tenerla al caldo, io intanto cerco una madre per allattarla, le possibilità sono poche sappiatelo"
“femmina dai, chiamiamola Daisy”.
Due giorni e due notti… di allattamento, di flebili miao che chiedevano cibo, di tenerezza che riempiva il cuore, Laura che la tiene in grembo tutta la notte dormendo se va bene due orette scandite dai miao.
Due giorni dopo al gattile forse una mamma! corri al gattile, ambiente pesantissimo, la piccola è buttata in mezzo ad altri più grandi, non riesce a farsi strada, il groppo sale, non si può lasciare lì…
Chiamo la veterinaria "serve un'altra mamma"... "aspettate".. due minuti richiama "c'è a Casarza" sali in macchina! corri. Signora gentile, la prende, la mette dalla mamma, sembra sua figlia da quanto è simile alle altre, comincia a succhiare dopo un po' di timidezza, andiamo via tranquilli e felici, forse si salverà.
Torniamo a casa tranquillizzatti e speranzosi, si discute già “si dai… la teniamo”
....................

Questo accenno di post l'ho scritto qualche giorno fa, la piccola mi era già entrata nel cuore, purtroppo Daisy non ce l'ha fatta, non è riuscita ad abituarsi alla nuova mamma, faticava a succhiare il latte.
Penso: "se non l'avessi spaventata la madre sarebbe rimasta ed ora Daisy starebbe crescendo, non avrei potuto amarla quel poco che siamo stati a contatto, ma almeno starebbe bene".
Riguardo la foto e penso che mi mancherà moltissimo, mi dicono "prendi un cucciolino", ma io non me la sento, non sono mai stato tipo da gatti, solo questa volta avrei fatto un'eccezione.
Domenica sera ho pianto un po', mi rendo conto che abbiamo avuto la responsabilità di una vita in mano, e non so se abbiamo fatto al meglio, la logica mi dice di sì, il cuore mi fa star male. Spero daisy abbia capito quanto le si è voluto bene per il tempo che è stata con noi.

lunedì 3 marzo 2008

Sogno o son desto

Complici due piatti di gnocchi al pesto, due di pansoti, una media franziskaner ed una normale (grazie ok pub) stanotte ho fatto un sogno che se non fisso dimentichero.
Mi trovavo alla casa dello studente, vedo una ragazza, tal Sara, dolcissima, delicata con cui scatta subito un feeling immediato. Verso la fine della giornata io le dico "Sara senti io so che questo è un sogno, quando mi sveglierò però voglio vedere se esisti davvero, dimmi qualcosa che sai solo tu. Io proverò a cercarti." lei mi dice "dimmi che i fiori sono fioriti, capirò che mi conosci". Le chiedo scusa "il prefisso di Genova è 010?" "no quello è di Bergamo" e capisco che siamo in un universo parallelo.
Corro via e mi trovo in piazza Matteotti, dove c'è un punto che mi riporta nel mio mondo, entro nel bagagliaio giusto in tempo prima che Will Smith, vestito come Snoop Dogg in Starsky e Hutch, ma con 10 scimmie al guinzaglio mi catturi.
Mi ritrovo nel mio mondo, nudo, in un albergo da miliardari. Mi rivesto e corro ad Antropologia, l'istituto dove avrei incontrato Sara, la trovo con un diverso taglio di capelli, che mi dice "ah sei tu, già tua moglie ti ha cercato... che mi devi dire" "i fiori sono fioriti..." lei mi guarda attonita "ma di che fiori del cazzo parli?".
Io capisco che lei non ha nulla a che fare con Sara e le chiedo "010 è il prefisso di Genova?" "no è di Torino, ma che cazzo c'entra?", "niente, non puoi capire". Mi sono svegliato mentre cercavo un varco verso l'universo parallelo corretto.... e un bruciore allo stomaco tremendo.